Fiabe dal mondo

La storia di Stellina  - Italia

Aurora Rapetti

 

Tanto, tanto tempo fa, nacque nel cielo una stella.

Era molto graziosa ma così piccola, che mamma Luna, la chiamò Stellina

La vita in cielo era sempre uguale e molto monotona. la notte seguiva sempre il giorno. Di giorno le stelle riposavano e allo spuntare della notte accendevano la loro luce per illuminare la terra. Anche Stellina dirigeva il suo fascio luminoso su un'alta montagna, che si ergeva su quel mondo lontano.

Come avrebbe voluto scoprire i suoi colori! il colore della notte era sempre e solo nero.

Divenne così sempre più triste e malinconica e a sua luce finì per indebolirsi. Mamma Luna era molto preoccupata, Stellina si stava spegnendo piano piano.  e presto sarebbe diventata un profondo buco nero. Chiese allora aiuto al Sole. Bisogna salvare la piccola stella. Un mattino restò desta nel cielo portando con sé Stellina alla presenza del grande Astro. Il Sole ascoltò con interesse il desiderio della piccola e decise di accontentarla. Chiamò allora molte nuvole e ordinò loro di versare sulla terra una abbondante pioggia. Poi aprì un varco nel cielo e inviò un suo raggio a specchiarsi in alcune gocce d'acqua, che si erano fermate accanto ad un ruscello.

Oh! Quale miracolo! Il raggio di sole si trasformò in un fantastico arcobaleno. Stellina era affascinata da tutti quei colori, e volle sapere come si chiamavano e quale era il compito sulla terra. Il Sole nella sua bontà, raccontò allora la storia dei fiori e dei loro colori.

Cominciò col farle vedere un bellissimo campo di grano e in mezzo a quelle spighe dorate il ROSSO acceso dei teneri papaveri. Poi le mostrò alcuni prati di montagna, dove fioriva l'arnica nel suo brillante colore ARANCIO.

E lungo la riviera ecco affacciarsi sul mare; il GIALLO vivo delle mimose. Sul muro screpolato di un vecchio casolare l'AZZURRO glicine mostrava i suoi grappoli, e il VERDE dell'erba si confondeva con le chiome degli alberi. Più difficile e nascosto era trovare l' INDACO ma il Sole illuminò una grande serra e scoprì i vellutati petali delle preziose orchidee. Restava ancora il colore VIOLA, che trovarono lungo un sentiero di campagna; infatti quasi nascoste fra i fili d'erba spuntavano le timide violette.

Ecco, disse il Sole, questi sono i sette colori dell'arcobaleno, che hanno dato vita a tanti magnifici fiori.

Ma Stellina non era ancora del tutto soddisfatta, perché avrebbe voluto poter scendere sulla terra e diventare lei stessa un fiore. un nuovo colore? E il Sole ancora una volta volle accontentarla, ma ad una condizione: se scendeva sulla Terra, avrebbe dovuto restarvi per sempre e non tornare mai più in cielo.

Stellina accettò la proposta. Troppo grande era il desiderio di diventare un fiore.

Avrebbe dovuto, però, aspettare la notte di San Lorenzo, solo allora diventerai una Stella Cadente e potrai abbandonare il Firmamento. L'attesa fu lunga ma finalmente giunse il mese di Agosto e la notte magica.

Stellina salutò la Luna e le sue sorelle e allo scoccare della mezzanotte, accese per l'ultima volta la sua luce e si tuffò con un gran salto verso la Terra,verso quella montagna che aveva illuminato per tanto tempo. L'impatto fu così violento che la piccola perse i sensi e si svegliò solo al richiamo dell'AURORA di Bianco vestita. La cima della montagna era coperta dalla candida neve e intorno a lei tanti piccoli fiorellini le dettero il benvenuto.

Allora si guardò e scoprì di essere finalmente diventata un fiore ed anche per lei c'era un nuovo colore e non solo era ancora una stella: una BIANCA STELLA ALPINA.