Fiabe dal mondo

Il Miele  -  Amazzonia

Si narra ce tanto tempo fa.. Un uomo costruì un nascondiglio per cacciare nella foresta.

Dal suo rifugio, collocato tra le fronde di un albero, poteva facilmente catturare gli uccelli o scoccare frecce acuminate per colpire prede molto più grandi, senza avere il timore di essere scoperto.

Un giorno che se ne stava accovacciato tra le foglie in attesa di cacciare, vide avvicinarsi due giaguari che portavano delle zucche. "Questi sì che sarebbero un ottimo bottino da portare al villaggio", penso. Rimase immobile per non allarmare i due animali e li seguì silenziosamente con lo sguardo.

I giaguari spremettero nelle loro zucche il nettare che gocciolava da grandi calici gialli e se ne andarono.

Cos'era quel liquido che stillavano nelle zucche? L'uomo, sempre più incuriosito, decise di non colpirli.

Da quella volta si recò ogni giorno al nascondiglio. E ogni giorno osservò, attento, i movimenti delle due fiere, finchè non si fece coraggio e decise di seguirle.

I due giaguari si inoltrarono nel folto della foresta, poi si infilarono in una piccola fessura posta nel terreno. Sembrava la bocca di un formicaio. L'uomo non si scoraggiò di fronte all'ostacolo: si trasformò in una formica, si infilò nel pertugio e scese nel Mondo sotterraneo fino al villaggio dei giaguari, dove stava per cominciare la festa del miele. Si aprirono le danze e iniziarono i canti, mentre appese alle travi del tetto di una grande capanna, dondolavano le zucche ricolme di miele.

Riprese le sembianze umane e, sicuro di non essere riconosciuto, si unì ai festeggiamenti.

Il cacciatore imparò i canti e le danze dei giaguari. Apprese l'arte della raccolta del miele e gustò il suo dolce e inconfondibile sapore.

Rimase a lungo nel Mondo sotterraneo finchè non decise di tornare dai suoi familiari ed amici per raccontare loro tutto ciò che aveva imparato.

 

(tratta dalla rivista Il Messaggero)