Fiabe dal mondo

Il Pane  -  Tra mito e realtà

Un giorno i quattro elementi della natura (acqua, aria, terra e fuoco) si incontrarono con gli uomini per elargire loro dei doni. Lo avevano già fatto in molte altre occasioni, provocando piccoli eventi che avrebbero portato l'umanità a fare grandi scoperte, come quando il fulmine aveva colpito un albero e l'uomo aveva imparato a dominare il fuoco.

Quella volta gli elementi offrirono un dono altrettanto prezioso: il pane.

Con molta probabilità, fu scoperto per puro caso mescolando dell'acqua con dei chicchi schiacciati su una pietra e poi lasciati seccare al sole. Da allora con innumerevoli ricette, il pane è diventato uno dei cibi più diffusi tra i popoli del mondo.

Una leggenda maya racconta che gli dei modellarono l'uomo con farina, aria e acqua di mare.

Un'altra leggenda, che arriva dalla Nuova Zelanda e trova riscontri anche in Europa e in America Latina, racconta di un impasto divino, di farina e acqua, con il quale il creatore plasmò l'uomo a sua immagine e somiglianza. Dio ripose le piccole figure di pane nel forno celeste, ma si distrasse e i panetti si cossero troppo divenendo molto scuri (nacquero così gli uomini di colore).

Dio ripeté l'operazione, impastò acqua e farina, plasmo i piccoli uomini e li infornò, ma per il timore di cuocere troppo l'impasto, estrasse molto presto le figure dal forno ottenendo così un pane ancora crudo e pallido (nacquero così gli uomini dalla pelle bianca).

Per non sbagliare di nuovo la cottura, Dio decise di creare il tempo e l'orologio.

Rifece l'impasto e lo infornò. Questa volta gli uomini fatti di pane cossero fino a prendere un colore dorato. Fu così che dal forno divino nacquero tutte le razze umane.

Sebbene queste leggende non provengano dalla tradizione cristiana, è importante ricordare le analogie che esse richiamano descrivendo l'uomo come creatura fatta a immagine di Dio e di quanto gli ingredienti del pane (acqua, aria, terra e fuoco) siano fondamentali nelle tradizioni e nei riti dei popoli del mondo.