Fiabe dal mondo

La leggenda del Basilico  -  Asia

 

La prima storia sull'origine di questa pianta arriva dal lontano continente asiatico, di dove pare sia originaria.

Si racconta che un potente demone avesse ottenuto l'invincibilità dal dio Brahma a patto che la moglie Vrinda gli fosse sempre fedele. sicuro della fedeltà di Vrinda e in virtù della sua invincibilità, il demone chiese per sé un prezioso gioiello al dio del temporale. Ma quest'ultimo, pur di non cederlo, domandò aiuto al dio Vishnu perché lo aiutasse a non farsi sottrarre il prezioso oggetto. Vishnu prese allora le sembianze del marito di Vrinda e la conquistò con l'inganno.

A causa dell'infedeltà della moglie, il demone perse la sua invincibilità a fu ucciso. Non appena la sposa scoprì di essere stata ingannata maledisse il dio e lo trasformò in una pietra, quindi si immolò sulla pira funeraria del marito. Vishnu a sua volta trasformò l'anima di Vrinda nella profumata pianta del tulsi (basilico).

Ancora oggi il tulsi è considerato una pianta sacra e cresce intorno ai templi.

Se netta tradizione popolare dell'Asia il basilico rappresenta l'aspetto spirituale della vita, il altre leggende europee viene messo più in luce l'aspetto legato alla ferocia e alla vendetta.

Così accade nella storia di Lisabetta da Messina (narrata dal Boccaccio nel Decameron).

Dopo aver posto in un vaso la testa dell'amato Lorenzo,assassinato dai suoi fratelli la giovane riempie il vaso di terra e vi pianta del basilico, che innaffia con le sue stesse lacrime. mantenendo in vita la pianta, Lisabetta è convinta di far sopravvivere in qualche modo Lorenzo, finché non viene scoperta e muore di dolore.

Il nome basilico significa "regale", proprio per la grande importanza data alla pianta.

Secondo una tradizione siciliana, il 2 agosto a Messina si festeggia San Basilio Magno e durante la processione i ceri sono ornati da mazzi di basilico.

 

(tratta dalla rivista Il Messaggero)