Il sontuoso Palazzo San Giorgio, riccamente affrescato, sorge prima della promenade realizzata per l'Expo che si affaccia sul mare, ma in realtà, anticamente, era direttamente sulle acque. Il palazzo, prima sede del Capitano del Popolo, fu in seguito dogana ed infine ospitò il Banco di San Giorgio, l'importantissima banca genovese che aveva interessi economici in tutta Europa. A seguito della battaglia di Curzola fra veneziani e genovesi, fu imprigionato qui Marco Polo, che iniziò a scrivere il Milione.

Oggi è la sede del consorzio autonomo del Porto di Genova

La bella villetta Di Negro ospita il Museo d'Arte Orientale E. Chiossone, nato dalla donazione di quest'ultimo, incisore genovese che visse lungamente in Oriente.

La collezione è fra le maggiori in Europa sull'argomento e vanta un esteso catalogo di arte decorativa, suppellettili, mobilio, e capolavori di esponenti dell'Ukyo-e come Utamaro e Hokusai.

Le stampe giapponesi dell'Ukyo-e sono state fonte d'ispirazione anche per Van Gogh.

Una cascata abbellisce la villa, fu realizzata su commissione di Giancarlo Di Negro attraverso la demolizione dell'orecchione orientale del bastione delle mura del Cinquecento.

 

Via Garibaldi è un grandioso catalogo di Rolli (i palazzi della grande nobiltà che ospitavano i capi di stato in visita presso la Repubblica di Genova); la nobiltà faceva a gara per rendere la sua dimora tanto fastosa da meritarsi di essere iscritta nella lista di queste prestigiose abitazioni.

Occhio ai tanti capolavori architettonici del tardo rinascimento genovese come Palazzo Doria Tursi, Palazzo Lercari Parodi e Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, al cui interno è sistemata una sontuosa quadreria ricca di opere de geni come Caravaggio, Veronese, Hans Memling, Rubens e Van Dyck, quest'ultimo attivo personalmente a Genova nel seicento.

Non perdete i pittori della rinomata scuola genovese come Luca Cambiaso, Bernardo Strozzi, Grechetto, Valerio Castello, Domenico e Paolo Gerolamo Piola, Alessandro Magnasco.

 

Cowboy genovesi! Eh si, perché jeans non è altro che la storpiatura inglese della parola Genes, Genova in francese, in quanto il famoso tessuto "americano" era il panno blu (allora molto economico e scadente) utilizzato dai portuali e dai balestrieri genovesi, che giravano un po' tutti i porti del mondo.

 

Il famosa quartiere di Buenos Aires, Boca, della mitica squadra di calcio del Boca Junior, è stato fondato dagli immigrati genovesi del pittoresco quartiere di Boccadasse
 

Genova e i suoi cantautori.

Il particolare genere di musica leggera italiana dei cantautori si contraddistingue per un'elevata qualità letteraria dei testi ed ha nel genovese Fabrizio De Andrè un interprete d'eccezione.

Genovese ad honorem è Gino Paoli

             

 

 

 

  

 

Genova e l'arte!

La città natale di Nicolò Paganini, il celeberrimo virtuoso del violino e autore del "piece de resistence", I Capricci.

 Eugenio Montale, poeta e premio Nobel per la letteratura nel 1975.

Genova patriottica, città di Giuseppe Mazzini e Goffredo Mameli, autore dell'Inno nazionale
A Genova non dimenticate di gustare le famose trenette al pesto e a seguire la gustosa cima, tasca di pancetta di vitello farcita con uova, formaggio e piselli!

Ed ancora le gustose lasagne genovesi, le Mandilli de Saea, la salsa di pinoli o il sugo alle noci, in abbinamento con le paste tradizionali genovesi come i curzetti e le troffie, sono una delizia che nessun buongustaio può mancare; il pandolce, gustoso e ricco di uvetta, è il dolce più famoso del desco genovese.

 Infine, una curiosità:

i più antichi documenti che attestano l'esistenza della pasta, sono genovesi (altri dicono siciliani, però); quindi, a buona ragione Genova si contende con la Sicilia il primato di aver inventato la celebre leccornia simbolo della gastronomia italiana nel mondo!